CHI SIAMO

La Società Svizzera di Psichiatria Sociale sezione della Svizzera italiana (SO.PSY) è la sezione regionale della Società svizzera di psichiatria sociale che si è costituita e sviluppata a partire dalle conquiste relative ai diritti civili delle persone con disagio psichico e delle loro famiglie culminate nel lungo processo di riorganizzazione degli enti di sostegno e cura.

La SO.PSY si professa come apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, promuove la visione bio-psicosociale dell’individuo e una presa a carico terapeutica interdisciplinare e di rete. La composizione del Comitato della Società esprime la multidisciplinarità attraverso la presenza di persone di ambiti socioprofessionali e di volontariato diversi.

La terapia sociale in Psichiatria è una filosofia di cure che ha oltre due secoli di vita. Essa basa il proprio modello su un concetto di benessere dell’individuo inteso come stato di salute bio-psicosociale; la salute organica, la stabilità psichica così come l’integrazione sociale con una buona qualità nelle relazioni interpersonali vengono così considerate tre condizioni fondamentali per la persona e perciò tre focus primari di attenzione nella sua presa a carico.

L’applicazione di questo modello di cure si basa sui valori della riabilitazione sociale degli individui affetti da disagio psichico, lavorando con gli strumenti della pluridisciplinarità, del lavoro in rete, a stretto contatto con le risorse del territorio.

A differenza di un modello terapeutico più medico-biologico, la Psichiatria Sociale non ambisce necessariamente alla totale scomparsa dei sintomi, obiettivo spesso irrealista, ma piuttosto a una buona qualità di vita del soggetto, che possa finalmente ritrovare un proprio ruolo sociale e ricreare relazioni umane significative.

Questi obiettivi terapeutici presuppongono una costante collaborazione e una buona sinergia tra le diverse figure professionali, il paziente e la sua rete sociale in modo da poter costruire un progetto di vita condiviso e realizzabile.

Diversi studi scientifici dimostrano che i metodi di cura della Psichiatria Sociale, che diventa una vera e propria Psichiatria comunitaria, riducono i rischi di interventi di crisi e di urgenza, i ricoveri a ripetizione e le misure estreme di privazione di libertà a scopi terapeutici.

Inoltre la Psichiatria Sociale promuove l’integrazione e l’inclusione dei soggetti che soffrono o hanno sofferto di un disagio psichico, per evitare una ghettizzazione della sofferenza che porta a un isolamento sociale di individui, che invece hanno bisogno di trovare un proprio senso nella comunità in cui vivono.

Lo stigma e il pregiudizio, ancora molto presenti nei confronti della Psichiatria in senso generale e nei confronti delle persone con problemi psichici, rappresentano muri da abbattere, attraverso l’informazione e l’incontro con gli altri.

Quest’ultima missione, una delle principali della Società di Psichiatria Sociale, necessita di molto sostegno e di una grande partecipazione, da parte di più persone possibili anche di contesti diversi ma che condividano i principi di equità e di pari opportunità per tutti, indipendentemente dal proprio stato di salute o dalla propria condizione socio-economica.

COMITATO

Presidente
Amos Miozzari

Vicepresidente
Urs Koch

Cassiere
Roberto Trosi

Membri del Comitato
Luciano Belli
Raffaella Cammarota
Paolo Cicale
Leonardo Critelli
Irene Danielli
Luigi Gianini
Raffaello Giussani
Nicoletta Pedrazzoli
Palma Pestoni
Paolo Prolo
Gioia Rosati
Sibel Tutumlu
Rachelle Wirth

Segretaria
Daniela Mazzetti

STATUTI

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